Citigroup verso la divisione

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Ritorna la separazione fra banche d’affari e commerciali? Proprio come fu necessario per uscire dalla crisi del ‘29. Per adesso, il salvataggio governativo di Citigroup è costato 52 miliardi di dollari ai contribuenti USA. Citigroup sta accelerando il percorso che dovrebbe portare il colosso americano alla divisione in due rami: un passaggio resosi necessario nel tentativo di recidere le parti più improduttive dell’impresa a seguito della crisi finanziaria; nonostante i due salvataggi promossi dal governo americano nel tentativo di salvare la banca, di 25 e 27 miliardi di dollari. Il gruppo è spinto da una triplice serie di pressioni. Una legata semplicemente alla crisi; un’altra che proviene direttamente da Washington, ovvero dai regolatori che hanno individuato nell’assetto di Citigroup una debolezza del sistema finanziario americano; la terza pressione nasce da Wall Street, da quegli investitori ansiosi di mettere al sicuro i propri capitali spesi nella banca. La divisione di Citigroup sancirebbe la fine di un modello di sviluppo ultraliberista, resosi possibile con la fusione tra banche d’affari e commerciali – un tempo vietata in America dal Glass-Steagall Act -. Ed è paradigmatico che proprio la divisione fra questi due tipi di banche era stata introdotta come misura regolatrice all’indomani della […]

Russia-Ucraina, la guerra del gas

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La Russia ha praticato un trattamento di favore all’Ucraina per tenere Kiev nella sua sfera d’influenza; ma se cresce il partito filo Ue a Kiev, finiranno i prezzi politici.  Tutto sullo scontro Gazprom – Naftogaz. L’anno nuovo ricomincia e una nuova “guerra del gas” si riscatena fra Russia e Ucraina. Mosca ha bloccato le esportazioni di energia dirette a Kiev. Con l’80% del gas riservato al mercato Ue che passa per l’Ucraina, la crisi fra i due Paesi dell’Est ha, ovviamente, preoccupanti ripercussioni su tutta Eurolandia. Con alcuni Paesi, con minori riserve, già sull’orlo del baratro; come Polonia, Slovacchia e Ungheria. Il gesto di Mosca si spiega perché l’Ucraina non avrebbe saldato il debito accumulato nei confronti di Gazprom, mentre la Naftogaz Ukraini sostiene di essere stata ”costretta” a prelevare ogni giorno 21 milioni di metri cubi del gas russo in transito attraverso i gasdotti ucraini e diretti verso i mercati Ue per pagarsi i costi di servizio. Teoricamente la guerra fra Ucraina e Russia non dovrebbe coinvolgere l’Europa. Ma quando Mosca chiude per ritorsione il rubinetto del gas, Kiev si rifà prendendosi l’energia destinata alla Ue. E’ da molti anni che esiste un aspro contenzioso fra i due Paesi. […]