Propaganda pro Califfo su Twitter. Chi controlla? Chi ci tutela?

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Twitter è pieno di account spam e fake, cioè creati in automatico da qualche informatico. Profili che inneggiano ad Allah, forse utilizzati per fare proselitismo pro Califfato islamico e diffondere una concezione dell’Islam aggressiva, che potrebbe mettere a repentaglio la nostra sicurezza nazionale. Il tutto nonostante la denuncia della stampa e varie segnalazioni effettuate da parte di molti utenti.

Con Tsipras vince l’altra Europa, quella vera

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Con Alexis Tsipras vince in Grecia un’altra Europa. Un’Europa più vicina agli ideali dei suoi padri fondatori, rispetto alla grigia burocrazia in cui si è involuta negli ultimi anni. Eppure, nonostante tutto questo, Tsipras fa e ha fatto paura. Eversore o garante dell’ordine costituito?

#CharlieHebdo, rispondere alla barbarie con la democrazia. Ma la guerra di religione c’è già

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La soluzione della sinistra all’integrazione dell’islam resta la migliore. Ma la sua analisi, essendo politically correct, rischia di dare una mano a Salvini e Le Pen. Non c’è "reciprocità" da invocare: proprio perché in molti paesi musulmani vigono limitazioni per i non musulmani, dobbiamo continuare a difendere le libertà civili, anche quelle religiose.

Gad Lerner e quel tweet su Pino Daniele: quando la napoletanità è negativa

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No, caro Gad. La napoletanità è il sentimento del blues di Pino, non il sentimentalismo dei neomelodici: per questo Pino Daniele è espressione della napoletanità. Perché, sia chiaro, Pino Daniele è espressione della napoletanità, no Genny ‘a carogna.

Renzi a Courmayeur e i selfie da basso impero

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Renzi a Courmayeur per Capodanno “premier impeccabile e sicuro”, sportivo e con gli occhiali a specchio, dunque griffato e trendy, che si fa selfie; recita l’Ansa che vi linko. Mentre il Paese è in macerie, aggiungo io: ma questo è un dato trascurabile secondo la positiva narrazione renziana, e magari io sono solo un moralista o uno sciacallo. Neanche l’Istituto Luce vergava simili giambi elegiaci per il Duce. In un rovesciamento della realtà, questo teatrino cafonal e gossipparo ci è incredibilmente restituito come una cartolina positiva e “vincente”. Lascio giudicare a voi quanto realmente sia opportuno raccontare le imprese da bon vivant di Renzi e di questa jeunesse dorée, mentre il paese è alle corde, perfino alle prese con lutti e tragedie. Ma vi chiedo: avremmo mai visto Berlinguer, Pertini, Fanfani o Moro al Billionaire o al Piper a Capodanno, in un periodo segnato da tragedie e profonde crisi sociali? Loro no. Berlusconi e anche Renzi sì. La verità è che dopo vent’anni di berlusconismo siamo mitridatizzati al peggio. Ansa: ll premier, accompagnato da un maestro di sci e istruttore del Centro Addestramento Alpino, si è tuffato con stile sicuro in una non stop di discese durata più di tre ore, poi, […]