Tensioni d’Oriente. La guerra Russia UE per l’Ucraina

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Brusco stop per la politica di vicinato vero Est dell’Unione Europea. L’Ucraina, infatti, con la quale era stato instaurato un dialogo già da qualche tempo, ha dichiarato che si ritira dai colloqui che si sarebbero svolti nei prossimi giorni a Vilnius in Lituania.  Per la UE è solo una mezza sconfitta, visto che mentre Kiev chiudeva le porte in faccia a Bruxelles, la più piccola ma strategica Moldova sottoscriveva l’accordo di associazione con l’Unione europea al vertice sul Partenariato orientale. Per quel che riguarda i rapporti Kiev-Bruxelles, il primo ministro ucraino Mykola Azarov ha precisato che le trattative finalizzate ad una associazione con l’Unione sono cancellate dall’agenda corrente in quanto la Russia, forte dei crediti vantati per le forniture di carattere energetico, ha deciso di applicare una serie di sanzioni che stanno mettendo in seria difficoltà il Paese. La verità è che in corso una vera a propria guerriglia economica che ostacola o impedisce con i pretesti più speciosi le esportazioni di Kiev verso Mosca. Ciò nonostante, l’Ucraina è alle dipendenze della Russia. La tensione commerciale fra i due paesi ha determinato una contrazione dell’economia ed una emorragia delle riserve in valuta di Kiev che solo quest’anno sono scese di […]

Draghi, Hollande e la malaise europea

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Giovedì 7 novembre la BCE ha deciso, a sorpresa, di tagliare il costo del denaro di un quarto di punto raggiungendo il minimo storico dello 0,25%. E’ il quinto taglio consecutivo a partire dal settembre del 2011, il quarto della presidenza Draghi. A quanto è dato sapere, la riunione in cui è stata adottata tale misura è stata drammatica, con il partito dei falchi capeggiato da Jens Weidmann ad esercitare la consueta azione di freno. Tuttavia, quello che potremmo definire il blocco mediterraneo più alcuni Paesi della periferia ha fatto valere – finalmente ! – il suo peso numerico e politico. E questa è certamente un’ottima  notizia. Nel commentare la decisione, Draghi ha cercato di sfumare i contrasti ed ha parlato di un provvedimento scaturito da un “outlook modificatosi solo nelle ultime settimane”, dichiarando che l’Eurotower  è pronta a ritoccare ulteriormente al ribasso il tasso di riferimento per combattere la debolezza della congiuntura nell’eurozona. In realtà, molti qualificati osservatori anche di Oltreoceano auspicavano da diverso tempo una misura del genere e continuano a ritenere reale il pericolo che i principali Paesi cadano nella trappola della deflazione come il Giappone negli anni ’90. Le rilevazioni parlano di un’inflazione allo 0,7%, l’analisi […]

#Irlanda e la bufala dell’austerità espansiva

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L’austerità espansiva esiste e la dimostrazione è il caso dell’Irlanda, chiosano i corifei del pensiero unico. Ma è veramente così? Il salvataggio deliberato nel novembre del 2010 pari a 85 miliardi di euro in favore dell’Irlanda parrebbe, infatti, dare buoni risultati. Il Fondo ha dichiarato che il Paese sta “svoltando” e a fine anno sarà in grado di recuperare la sua piena sovranità economica ripresentandosi sui mercati internazionali dei capitali. Le vestali del pensiero unico dominante, i sacerdoti dell’austerità risanatrice possono dunque dare fiato alle trombe e proclamare che se la terapia funziona in Irlanda non potrà che portare i suoi frutti anche negli altri Stati oggetto di salvataggio nonché in quelli (il pensiero corre all’Italia) che, sebbene in piedi, versano tuttavia in grave difficoltà: è solo questione di tempo. Cerchiamo di verificare questo assunto dando spazio alle cifre. Cominciamo con l’osservare che l’economia dell’isola atlantica cresceva ininterrottamente dal lontano 1984 e, a partire dal 1995, la crescita (con punte del 7/8% annuo) si era fatta tale da meritarle l’appellativo di Tigre Celtica; ancora nel 2007, alla vigilia della grande crisi, la performance era del 4,7%. Vari fattori erano e sono tuttora ovviamente alla base di queste performance; l’Irlanda è […]