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Gli articoli di Alessio Postiglione per giornali e stampa

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Alessio Postiglione, pubblicazioni

“When mafia and jihadists team together”, the UNICRI – United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute – Magazine, 06/2018 Postiglione_When mafia and jihadists team together
“Countering Fake News in the “Emotional Democracy”, Media Policy and Journalism: Discussion Series, European University Institute, 1/2017 http://bit.ly/2FILVSf
“Vincere le campagne elettorali”, in Marketing delle professioni”, a cura di Lucio Iaccarino e Marco Tregua, Orthotes (Italia 2017) http://bit.ly/2AAAHex
“Sahara, deserto di mafie e jihad”, Alessio Postiglione – Massimiliano Boccolini, Castelvecchi editore.
“Citizenship: a new balance between universalism and particularism. The case of Italian Ius culturae”, in Mediterranean Journal of human rights. N. 22/2016, http://www.aracneeditrice.it/pdf/9788825502770.pdfhttp://bit.ly/2FFWdl0
“The leftist rhetoric of the right wing propaganda” in L’extreme droite in Europe, Bruylant (Belgio).
“Citizenship: a new balance between universalism and particularism. The case of Italian Ius culturae”, in Mediterranean Journal of human rights. In pubblicazione 09/2016;
“Ciro Esposito, ucciso perchè napoletano” in Ciro Esposito ragazzo di Scampia, Dante e Descartes, Napoli 2015;
“Sud e mezzogiornificazione d’Europa” in Con il Sud si riparte, Controcorrente edizioni, Napoli 2015;
“Italia, Mezzogiorno d’Europa. Le sfide degli Enti territoriali al tempo dell’austerità dei bilanci” in Cronache Meridionali, n. 02/2012;
“La cultura come concetto universale” in Grazie del pensiero, 3/2010, Think Thanks edizioni, Napoli;
“Internet e partecipazione. Come cambia la cultura” in Siti. Rivista Italiana UNESCO n1/2010.

One thought on “Giornali

  1. Romero e gli altri preti uccisi. Obama fa i conti con la storia

    Caro Alessandro,
    Monsignor Romero non ha mai simpatizzato per la teologia della liberazione,
    Era conosciuto per la sua posizione conservatrice e tradizionalista, spiritualmente ( si dice) molto vicino all’Opus Dei. Per questo furono in molti a stupirsi ed a dispiacersi, quando nel 1970 divennne ausiliare del vescovo “progressista” di San Salvador, perché si ha timore che il conservatore Romero potesse frenarne l’azione innovativa intrapresa
    E quando nel 1977, diventa a sorpresa arcivescovo di San Salvador, vi fu la gioia del governo e dei gruppi di potere (di destra), per i quali la nomina di questo vescovo quasi sessantenne, tutto “spirituale” e completamente “dedito agli studi”, era la miglior garanzia di un rallentamento dell’impegno per i poveri che l’arcidiocesi stava sviluppando con il predecessore.
    Invece …. il vescovo Romero da sacerdote austero, con una profonda spiritualità, una salda dottrina e un amore speciale per i poveri ha … semplicemente fatto la scelta per lui più ovvia. Di fronte all’oppressione e allo sfruttamento del popolo,e agli eccidi degli squadroni della morte di contadini inermi, di poveri e di preti impegnati, capisce di non poter fare a meno di prendere una posizione chiara: la chiesa sta con i poveri, gli emarginati, i perseguitati.
    Così alcuni vescovi lo accusano di incitare “alla lotta di classe e alla rivoluzione” (leggi Teologia della Liberazione); é malfamato e deriso dalla destra come sovversivo e comunista. Riimane solo. Come Cristo nel Getsemani ….

    Angelo

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