Italia, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri: un costo sociale ma anche economico

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Poveri ma belli, forse. Sicuramente senza una lira – pardon , euro! – in tasca e con l’economia che va a picco. Già, perché, in Italia, i ricchi, sempre più pochi, diventano sempre più ricchi; e i poveri, sempre di più, e sempre più poveri. Ce lo dice anche il Ministero dell’Economia, che oggi ha diffuso i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi 2012.

Il Pd Napoli chiude a de Magistris?

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Dunque, dopo l’apertura di Michele Emiliano a un accordo de Magistris-Pd a Napoli, il Pd locale insorge, rimbrotta Emiliano e sembra chiudere definitivamente verso il sindaco partenopeo. Una chiusura, forse, meno monolitica di quel che appare. Il Consigliere regionale del Pd Peppe Russo, infatti, oggi rilancia la provocazione di Emiliano. Bene. La verità è che quelli che urlano contro si notano di più. Non temo il grillismo in sé ma il grillismo che è in noi. Una posa che hanno assunto gli arancioni in passato e che ora assale il Pd. Due torti non fanno una ragione, e sono convinto che si tornerà a discutere di politica. Io credo che nel Pd ci sia ancora un dibattito aperturista, anche perché un partito che si definisce democratico e che assume come un dogma una posizione unica di chiusura mi sembra tradire il suo stesso dna; e l’auspicio di unire le varie anime della sinistra. Io dico che il Pd chiude apparentemente perchè non ha capito in cosa consisterebbe l’apertura che de Magistris proporrebbe: poltrone, operazione politica, rilancio del centro sinistra, rilancio della città? Sono dubbi legittimi e che attendono risposte. Non solo per il Pd, ma soprattutto per la città. Anche […]

Venti anni fa la camorra uccideva don Peppe Diana: per amore di noi stessi non taceremo

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Moriva vent’anni fa, don Peppe Diana, il 19 marzo, nel giorno del suo onomastico come altri preti scomodi che predicavano fra la gente e che decidevano di affermare la loro presenza, ora e qui, senza aspettare la giustizia del Regno dei cieli. Le sue parole hanno dato i loro frutti. Don Diana non era solo testimonianza, ma azione. Oggi, grazie anche a don Peppe, siamo un paese migliore.

Mussolini-Floriani, il parroco e l’uso pubblico del privato

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Del caso Mussoli-Floriani quello che mi interessa è: la consapevolezza pubblica e non privata della faccenda da parte di Mussolini; e la funzione salvifica e politica della Chiesa. Già, perché la sceneggiata, per essere efficace, ha bisogno di grandi interpreti e, più alta è la gerarchia, più teatrale – e politicamente utile – il perdono.

L’indegna caccia ai Rom di Poggioreale

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Una piccola notizia locale, che ci racconta di odio e della nostra perdita di umanità. E senza umanità, non andremo da nessuna parte. A Napoli, a seguito di un presunto palpeggiamento di una ragazzina da parte di individui identificati dalla vittima come Rom, è partita un’indegna “caccia allo zingaro”. Una caccia promossa dagli abitanti del quartiere in cui insiste un campo, Poggioreale, a sua volta area di degrado urbano che sarebbe limitativo definire semplice periferia. Una periferia dell’anima, più che una periferia spaziale. Un non luogo dove la perdita di senso, per autoctoni o migranti, é la cifra, troppo spesso, di povertà e abbandono. Lì, si è consumata un’indegna pagina per la storia di Napoli: un tentato pogrom dai metodi camorristici, con sassaiole e intimidazioni; e con i nomadi costretti a fare le valigie e a spostarsi. Una pagina bruttissima, una vergogna per la città. L’occasione è stata sfruttata anche da politici locali, pronti a strumentalizzare la cosa e a dare la colpa al Comune e a de Magistris. Mentre nei momenti difficili le istituzioni dovrebbero unirsi, questi politicanti fanno campagna elettorale sul dolore della gente, dei Rom, in primis, costretti a vivere in condizioni inumane. Provo solo imbarazzo e […]

Tsipras e la sinistra che si divide: per perdere

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E pure la lista Tsipras si è spaccata. Ci risiamo. La maledizione della sinistra. Che, come una spada di Damocle, pende pure sulla testa del Pd (consentiti tutti gli scongiuri): leggi alla voce correntoni e franchi tiratori. Ecco a voi la sinistra tafazziana dove, un giorno sì e l’altro pure, ci si divide all’infinito, per partenogenesi.

Renzi, i sottosegretari impresentabili e l’autonomia della politica

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Gentile, dunque, si dimette e salva Renzi dal cul de sac in cui si era infilato. Il notabile calabrese saluta e torna a casa: togliendo Renzi dall’imbarazzo di imbattersi nella prima crisi di sottogoverno. Crisi poco giovane, non assimilabile a quel dolce stil novo a cui il poeta twitter fiorentino ci aveva abituato e che, invece, avrebbe sparso uno sgradevole olezzo da ancien regime a Montecitorio.