La Cina e la “battaglia legale”, cosa c’è dietro il caso Impeccable

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Pechino vuole riscrivere il diritto del mare, mettere le mani su risorse e territori e rafforzare i propri confini L’ultimo incidente, all’inizio del mese, fra alcune navi militari cinesi e l’incrociatore americano Impeccable, al largo dell’isola di Hainan, nel mar Cinese, è l’ultimo di una serie di conflitti che Pechino ha ingaggiato con la comunità internazionale sul diritto del mare e sulla titolarità di alcune isole del Pacifico. Fonti americane parlano di intimidazione militare alla Impeccable. I cinesi avrebbero fisicamente bloccato la nave e le attività di posa di materiali tecnici sul fondale. Manovre americane senza permessi, ribatte Pechino: ed in una zona di giurisdizione esclusiva cinese. Per Pechino, gli americani non avevano il diritto legale di stare lì. Ma cosa ci dice il diritto? Poco. La Cina, infatti, è fra le potenze emergenti che vogliono riscrivere il diritto del mare. Per plasmarlo sui propri interessi. Partiamo da un dato geostrategico regionale. In quella parte del Pacifico, esistono molte isole il cui status territoriale è disputato. E’ il caso delle isole Diaoyu/Senkaku, rivendicate da Cina, Giappone e Taiwan; delle isole Curili, disputate fra Russia e Giappone; delle isole Paracel, contese fra Vietnam, Cina e Taiwan, ricchissime di petrolio e gas. […]

Monnezza senza frontiere

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Il mercato dei rifiuti in Europa sembra funzionare, ma la vecchia ed inadeguata Convenzione di Basilea lascia scappare tonnellate di sostanze pericolose I dati della Commissione Europea sul traffico illegale di rifiuti in Europa ha registrato un significativo aumento*. Si tratta di rifiuti ordinari e pericolosi che, dal cuore dell’Europa, si muovono verso il resto del mondo. Un traffico volto ad aggirare i costi legati alla corretta gestione ambientale dei rifiuti. Ma anche il traffico legale di rifiuti è aumentato: dal 1997 al 2005 i valori sono quadruplicati. E’ il mercato che seleziona il Paese ottimale, dal punto di vista del corretto smaltimento del rifiuto, o piuttosto si tratta di una caccia al prezzo più basso, con il conseguente corollario di problemi ambientali? [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nsUKCRxpXiI] Il traffico di rifiuti fra Paesi UE “apparentemente” sembra dimostrare che nell’Unione si è creato ed è funzionante un vero “mercato unico”, legale, ovviamente. Il paradosso è che il mercato legale funziona bene. Ma è una coperta troppo corta, che lascia fuori un enorme mercato nero. Vediamo perché. Nel 2005 (gli ultimi dati disponibili) dei 10,4 milioni di tonnellate di rifiuti “movimentati” all’interno dell’Unione, solo l’11% è finito verso Paesi terzi (non OECD, per la precisione). […]

Gli strani affari di Eni con la Russia

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Eni vende azioni di Neft a Gazprom, potenziando il monopolista russo, mentre l’ex boiardo Khodorkovskij subisce persecuzioni politiche e marcisce in Siberia L’Eni fa ancora affari in Russia. Il gruppo diretto da Paolo Scaroni rivende le azioni di Gazprom Neft a Gazprom per 4,2 miliardi di dollari, secondo quanto previsto da un discusso accordo che risale a due anni fa. La faccenda si iscrive, infatti, nel controverso caso Yukos: allora, una delle principali compagnie petrolifere al mondo, di proprietà dell’oligarca Mikhail Khodorkovskij, un ex boiardo di Stato che, come altri in Russia, era riuscito a mettere le mani su importanti asset ex pubblici. All’inizio del 2000, Khodorkovskij era l’uomo più ricco di Russia. Divenne presto inviso a Putin, anche per il suo progetto di scendere in politica. Nel 2003, Khodorkovskij viene arrestato con le accuse di frode, evasione fiscale e riciclaggio di danaro sporco. Secondo diversi osservatori internazionali, Khodorkovskij è oggetto di un vero e proprio processo politico: viene sbattuto in Siberia in una zona avvelenata da scorie radioattive. In carcere subisce varie intimidazioni, si prende una coltellata e finisce in isolamento. La Yukos, intanto, viene smantellata e gravata dalle (presunte) tasse arretrate, per 27,5 miliardi di dollari. Ma, nella […]

Vittoria Grameen col microsolare al Future Energy Prize

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Energia: produrne meno – ed in modo sostenibile – goderne tutti. Questa è la sfida lanciata con il microsolare dalla Grameen Shakti, la società non-profit di energie rinnovabili parte del gruppo Grameen. Dipal Barua, cofondatore della compagnia ha, infatti, recentemente vinto il Future Energy Prize 2009, che gli è stato personalmente consegnato dal principe degli Emirati Arabi Mohammed bin Zayed. Barua ha vinto una borsa di 1,5 milioni di dollari che reinvestirà subito per istituire una borsa di studio per donne imprenditrici. Ma che cosa fa la Shakti e perché questa storia interessa agli Emirati e, in prospettiva, al mondo intero? L’azienda sta alle energie rinnovabili come la Grameen Bank sta al microcredito e alla finanza. Il professore Muhammad Yunus, infatti, attraverso la Grameen Bank, ha creato un’istituzione che ha permesso a moltissimi poveri di migliorare le proprie condizioni di vita; grazie alle concessioni di prestiti che le banche tradizionali non erano disposti ad erogare, a fronte dell’assenza di garanzie reali che i richiedenti potevano offrire. Ma nel Bangladesh, dove i contadini sono poveri e nullatenenti, come “rompere” il circolo vizioso della povertà? Yunus ha dimostrato che gli indici di solvibilità dei poveri erano uguali a quelli degli altri. Così, […]

Relazioni UE-Bielorussia, arriva una svolta?

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Bruxelles vuole sottrarre Minsk all’influenza russa, ma il presidente Lukashenka sembra preferire le lusinghe di Mosca La UE apre alla Bielorussia. Nonostante tutto. La settimana scorsa, i ministri degli Esteri dell’Unione si sono incontrati a Bruxelles, per decidere di diminuire le sanzioni che insistono sulla Russia bianca, a causa delle violazioni dei diritti umani perpetrati in quel Paese. In particolare, in agenda, c’è stata la discussione riguardo alla sospensione dei divieti di soggiorno comminati a circa 40 officiali bielorussi, scattata lo scorso ottobre per le accuse di brogli elettorali, alle ultime elezioni del 2006. Nei prossimi giorni la situazione verrà decisa. Il commissario alle relazioni internazionali, Benita Ferrero-Waldner, ha, inoltre, dichiarato di aver valutato che la Bielorussia sta facendo notevoli passi in avanti sulla strada dei diritti umani. Ma stanno veramente così le cose? Il 24 marzo, è uscito l’ultimo rapporto di Amnesty International sulla Bielorussia; che ci racconta un’altra verità. Il Paese è l’ultima nazione in Europa a praticare, ancora, la pena di morte. Con circa 400 giustiziati, dall’anno dell’indipendenza (1991), su una popolazione di circa 9 milioni, e palesi e continue violazioni delle libertà fondamentali, la Russia bianca non sembra progredire significativamente sulla strada della democrazia. Il 25 […]

OECD, Italia sempre peggio per redditi e lavoro

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Particolarmente grave si presenta la situazione dei mercati, dopo le buone liberalizzazioni promosse da Prodi Il gap dei redditi fra gli Stati più virtuosi dell’Unione o dell’OECD (Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione) e l’Italia continua ad allargarsi. Il recente Italy Country Note dell’OECD del 3 marzo 2009 Growing for Growth fa i conti al nostro Paese e dimostra che andiamo male: anche perché le riforme promosse dal governo Prodi sono state congelate. Per l’OECD, il gap si allarga soprattutto a fronte della bassa produttività, legata alla scarsa utilizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’occupazione femminile e giovanile, e al mancato rilancio del Mezzogiorno d’Italia. Fra le misure suggerite dall’OECD, non ce n’è nessuna che viene replicata dall’attuale governo. Riguardo al Mezzogiorno, gli economisti del panel suggeriscono l’adozione di una serie di strumenti che concretamente favoriscano la convergenza del Meridione con il resto del Paese. Si fa, ad esempio, riferimento a politiche di fiscalità differenziata che coinvolgano attivamente le istituzioni in un processo di investimenti. Si tratta di politiche come i Patti Territoriali, che – negli anni ’90 – furono proposti dagli economisti del Cnel, come Bonomi e De Rita -, e il cui successo ne decretò l’adozione anche […]