De Magistris-Pd, come si vincono (o perdono) le elezioni

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La sinistra tafazziana che si divide è un leit motif della storia italiana. Dividersi per perdere. Dividi et impera, dicevano i romani: ma per dividersi, a sinistra, non serve un Machiavelli liberale che faccia implodere il fronte riformista e socialista. La sinistra basta a se stessa. Per autodistruggersi, of course. Dalla storica scissione di palazzo Barberini fra Psi e Psdi, alle baruffe dell’Ulivo, le sorti di de Magistris a Napoli sono l’ultimo caso da manuale. Creare un fronte unico fra Pd, Sel e arancioni (che poi non esistono: de Magistris è forte di un consenso personale e indipendente) o continuare ognuno per la propria strada? Innanzitutto, non sono destituite di fondamento le riflessioni circa la natura massimalista dell’ex magistrato che mal si concilierebbe con la nuova cultura New Labour del partito renziano. Eppure, Renzi persegue – seguendo la strada di Bersani con l’alleanza Italia Bene Comune – una sorta di federazione con Nichi Vendola, che non possiamo sicuramente definire un conservatore alla destra di de Magistris. Eppure, Renzi sembrerebbe orientato a dare il via libera ad una strana operazione che Chiamparino sta mettendo su in Piemonte per preparare la sua candidatura a governatore: una lista civica, con pezzi di Nuovo […]

De Magistris ha la maggioranza dei consensi, nonostante l’isolamento politico

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Secondo l’ultimo sondaggio Ipr marketing pubblicato oggi dal Sole24Ore, il consenso di Luigi de Magistris alla guida di Napoli è pari al 51% degli elettori, la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Un ottimo risultato, come quello ottenuto a Milano da Giuliano Pisapia, e ben più di quanto raccolto da sindaci come Pizzarotti a Parma, Orsoni a Venezia, Merola a Bologna e Doria a Genova. Alcune considerazioni: solo superficialmente una parte del larghissimo consenso guadagnato da de Magistris due anni fa in occasione delle amministrative che lo portarono sullo scranno più alto di Palazzo san Giacomo è stato eroso. Il sindaco mantiene ancora la maggioranza assoluta, tale da poter nuovamente essere rieletto alla carica di primo cittadino, indipendentemente dalla maggioranza politica di sostegno. Egli è riuscito inoltre a costruire un consenso che va ben al di là della somma delle preferenze dei suoi partiti di riferimento; consenso che perdura ancora oggi, a due anni dalle elezioni e nonostante la reiterata opposizione di Pd e Sel alla sua esperienza amministrativa. Nonostante l’isolamento politico e i desiderata dei partiti, dunque, de Magistris è ancora il sindaco voluto dalla maggioranza dei napoletani. L’indipendenza dai partiti confermata dall’ultima rivelazione, in particolare, più che evidenziare una […]