European Parliament President elections start a real competition as EPP and S&D break grand coalition

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The coming elections for the presidency of the European parliament signal that a real competition is underway between Antonio Tajani, the candidate of European People’s Party (EPP), and Gianni Pittella, who leads the Progressive Alliance of Socialists and Democrats (S&D). The election that will be held on January 17 is finally a competitive race, because… » read more

Renzi a Courmayeur e i selfie da basso impero

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Renzi a Courmayeur per Capodanno “premier impeccabile e sicuro”, sportivo e con gli occhiali a specchio, dunque griffato e trendy, che si fa selfie; recita l’Ansa che vi linko. Mentre il Paese è in macerie, aggiungo io: ma questo è un dato trascurabile secondo la positiva narrazione renziana, e magari io sono solo un moralista o uno sciacallo. Neanche l’Istituto Luce vergava simili giambi elegiaci per il Duce. In un rovesciamento della realtà, questo teatrino cafonal e gossipparo ci è incredibilmente restituito come una cartolina positiva e “vincente”. Lascio giudicare a voi quanto realmente sia opportuno raccontare le imprese da bon vivant di Renzi e di questa jeunesse dorée, mentre il paese è alle corde, perfino alle prese con lutti e tragedie. Ma vi chiedo: avremmo mai visto Berlinguer, Pertini, Fanfani o Moro al Billionaire o al Piper a Capodanno, in un periodo segnato da tragedie e profonde crisi sociali? Loro no. Berlusconi e anche Renzi sì. La verità è che dopo vent’anni di berlusconismo siamo mitridatizzati al peggio. Ansa: ll premier, accompagnato da un maestro di sci e istruttore del Centro Addestramento Alpino, si è tuffato con stile sicuro in una non stop di discese durata più di tre ore, poi, […]

L’uomo che odiava le donne

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Di fronte al caso Ruby, riecheggiano le parole amare e sferzanti di Veronica Lario che ammonì come il marito fosse malato. Forse Berlusconi è malato. Ma sicuramente non è pazzo. Gli scandali pseudosessuali che copiosi affollano i nostri giornali, infatti, sono funzionali a mettere il silenziatore ai grandi temi politici che il premier solleva. Come per incanto, non si parla più di lodi o di Mafia, mentre il dibattito politico si colonizza dei lustrini e del silicone che tracima delle trasmissioni televisive delle tv Mediaset. Berlusconi, infatti, ha diffuso nella nostra società, che un tempo si scandalizzava per le ginocchia delle gemelle Kessler, una rappresentazione criptopornografica della realtà che ha traslato il desiderio sessuale sul piano dei consumi. La bulimica rappresentazione del sesso diffusa dai media coincide, in realtà, con una pratica anoressica, indirizzando il desiderio, morbosamente famelico, verso il consumo di beni materiali. Berlusconi ha sostituito alla rappresentanza politica questa rappresentazione impolitica, declinando le libertà civili come semplici libertà mercantili; anzi, il Cavaliere ha, in pratica, sigillato un patto con i cittadini, regrediti allo status di consumatori, promettendo loro un aumento dei consumi dei beni materiali, sacralizzati dalle tv, in cambio di beni immateriali come libertà, partecipazione e democrazia: un […]

La politica delle nevrosi

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Berlusconi, l’altro giorno, ha insultato per l’ennesima volta Rosy Bindi dileggiando quella che egli giudica la scarsa avvenenza dell’esponente Pd. Una vera e propria mania compulsiva, da parte del premier, che ha fatto delle volgarità contro la Bindi il corollario alle sue consuete battute sessiste. Fino ad oggi, d’altronde, l’ossessivo martellare sul sesso di Berlusconi era considerato parte della sua strategia volta alla trasformazione della politica in spettacolo. Ora, la gravità e la gratuità delle volgarità indirizzate da Berlusconi alla Bindi, ultima perla di un rosario fatto di lascivi commenti che il premier non riesce a non proferire in qualsiasi contesto, come sul palco confindustriale all’ultimo Euromed a Milano, svelano che non si tratta di una strategia ma di una nevrosi senile. Un’ossessione che si fa politica. A sostegno della tesi di Veronica Lario che, illo tempore, disse che il marito era malato. Non è raro, d’altronde, che i politici investano affettivamente su quelle che, all’inizio della loro carriera, erano semplici strategie razionali rispetto allo scopo di consolidare il proprio potere. Ma è decisamente più raro il caso di una nevrosi che si fa politica, dove gli elementi cognitivi e catettici, cioè affettivi, del politico verso un oggetto servono, contemporaneamente, […]

I Poteri forti in Abruzzo

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Chi sono le aziende della ricostruzione in Abruzzo? E fra indagati e rapporti opachi, c’è anche un’ex azienda di Silvio e Paolo Berlusconi. Negli appalti, in Abruzzo, qualcosa potrebbe essere andata storta. Per ora, l’attenzione della magistratura si è concentrata sul G8. Ma sono gli stessi appalti delle ricostruzione a meritare qualche considerazione in merito ai soggetti coinvolti: ci imbattiamo, infatti, in complicati intrecci, conflitti d’interesse, rapporti con ditte discutibili, imprenditori e dirigenti con disavventure giudiziarie. Ad incuriosirci particolarmente è il progetto C.a.s.e: un acronimo che sta per complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili; 184 edifici complessivi, per un totale di circa 4.600 appartamenti, capaci di resistere a nuovi sismi, immersi nel verde. In pratica, la famosa new town.  Un progetto per una spesa totale di circa 710 milioni di euro. Secondo l’Ara, l’associazione per la ricostruzione dell’Aquila, troppi soldi spesi male. Per l’Ara, infatti, il costo al metro quadro del progetto Case è pari a 2.850 euro, contro un costo di costruzione medio di un palazzo a norma antisismica pari a €.1.100,00/1.300,00 mq. Ma chi ha ricostruito l’Aquila? Sono 16 le ditte o consorzi che si sono aggiudicate l’appalto per la realizzazione dei 150 edifici del progetto Case. Si tratta solo di un […]

Berlusconi e gli amori ancillari

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La forza di Berlusconi, si dice, ed egli stesso sostiene, è quella di essere “uno di noi”, un italiano come tanti. Nonostante la realtà delle cose lo ascriva ad un milieu sociale corrispondente alla migliore borghesia meneghina, soprattutto da quando la figlia Marina è entrata in Mediobanca, l’epitome dell’aristocrazia capitalistica italiana, il nostro premier insiste su questa identità popolare e, si direbbe, popolana. Questa immagine, in realtà, è alimentata da Berlusconi solo attraverso due comportamenti. Proferire boutade, spesso grossolane, come il caso dell’Obama abbronzato attesta, e frequentare persone del popolo, ma solo di sesso femminile.
Berlusconi, infatti, preferisce indubbiamente gli aristocratici a là Licio Gelli ai Meo Patacca ed Arlecchin Batocio; ma quando si tratta di donne, ebbene sì, il Nostro, novello Brighella, opta per le procaci popolane. Come il Gozzano dell’”Elogio dell’amore ancillare”, Berlusconi preferisce “la cameriste” alle “padrone”. «Gaie figure di decamerone, le cameriste dan, senza tormento, piú sana voluttà che le padrone […]che fa le notti lunghe e i sonni scarsi, non dopo voluttà l’anima triste: ma un più sereno e maschio sollazzarsi». Soprattutto nell’eros, Berlusconi, come Gozzano, dice: “Lodo l’amore delle cameriste!”. E’ indubbio, infatti, che questo popolo di escort, ninfette e ragazze immagine provenga in gran […]

L’accordo su South Stream affossa la politica energetica europea

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Dopo l’accordo Turchia-Russia per il nuovo gasdotto South Stream di giovedì 6, il gasdotto Nabucco, appoggiato dell’Unione Europea, è sempre più in bilico. Intanto, parte dell’opinione pubblica e della stampa italiana non hanno trovato di meglio da fare che disquisire sul ruolo importante, a detta di alcuni, o secondario, a detta di altri, del nostro premier Silvio Berlusconi, nel patto fra Putin ed Erdogan. Si dà, infatti, per scontato che l’accordo su South Stream sia una cosa buona; ma, nei fatti, non è così. Il progetto South Stream è stato, d’altronde, escogitato dai russi con un solo, semplice, obiettivo. Rafforzare il proprio monopolio energetico nei riguardi dell’Europa e bypassare la riottosa Ucraina che, come la recente guerra del gas dimostrava, ha rappresentato, fin’ora, per Mosca, una gatta da pelare. L’Ucraina, infatti, è il Paese per il quale i vecchi gasdotti dovevano passare per alimentare il mercato europeo. Ora, con South Stream, il gas passerà altrove. La costruzione di una nuova pipeline con il conseguente rafforzarsi della posizione di Mosca, d’altronde, preoccupava l’Unione Europea. Bruxelles puntava a ridurre la dipendenza energetica di Eurolandia dalla Russia con due strategie. Sviluppo delle fonti di energia pulita (e graduale adozione di sistemi di trasporto […]

Obama spende, Berlusconi taglia

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Mentre l’America di Obama vira verso un approccio neokeynesiano, il governo Berlusconi taglia e propone una fiscalità regressiva; i soldi ai gruppi industriali del Nord verranno presi dai fondi europei, destinati in gran parte a Sud e lavoratori. Sud e povertà sono i grandi assenti nell’approccio politico macroeconomico di questo governo: come, purtroppo, di molti altri governi precedenti. Né misure straordinarie anticrisi o la social card – di carattere contingente – sembrano capaci di incidere su questo trend che è, invece, sistemico. In Italia l’aumento della povertà sembra essere incontrovertibilmente legato all’adozione di politiche liberiste. L’irrigidimento del patto di stabilità adottato da Berlusconi, in questo momento, non sembra essere la buona cura per un malato, l’Italia, che è grave. Il recente rapporto OCSE Growing Unequal? del 2008 è un’anamnesi precisa. Tra i 30 paesi OCSE, oggi l’Italia ha il sesto più grande gap tra ricchi e poveri. Redditi da lavoro, capitale e risparmi sono diventati il 33% più diseguali a partire dalla metà degli anni ottanta. Il nostro Paese ha registrato il più elevato aumento nei paesi OCSE, dove l’aumento medio é stato del 12%. La polarizzazione fra ricchi e poveri ha “sterminato” la classe media. Il reddito medio del […]